Storie di chi combatte: Grazie alla ricerca tutto è possibile

A 32 anni mi è stato diagnosticato un Linfoma non Hodgkin al mediastino, una massa di 15 cm in mezzo al petto stava progressivamente schiacciando il mio cuore. Dopo le cure sono entrata in remissione completa ma mi avevano detto che non avrei potuto avere figli. E invece nel 2023 arriva Jacopo. Il mio messaggio è: Non perdete mai la speranza, con la ricerca tutto è possibile. Ancora mi ricordo quando nel periodo di malattia avevo bisogno di speranza e leggevo, proprio sul sito AIL, le storie di persone che mi hanno dato speranza nel futuro: oggi voglio provare a darne io ad altri pazienti. Sono Marina e ho 36 anni; nel 2020, a 32 anni mi è stato diagnosticato ad agosto, in piena estate con le vacanze alle porte, un Linfoma non Hodgkin al mediastino, ovvero una massa di 15 cm in mezzo al petto che stava progressivamente schiacciando il mio cuore. La scoperta della malattia e la descrizione delle cure mi hanno fatto sentire un vuoto sotto i piedi enorme, ma quando si tocca il fondo si deve risalire, e a metà agosto è iniziata la mia battaglia, circondata di professionisti incredibili e pazienti come me con cui ho condiviso le lunghe giornate di terapia. Ad aprile 2021 sono stata dichiarata in remissione completa ma nel mentre, a causa delle cure e di altre condizioni, mi è stata detto che non avrei potuto avere figli, un'altra botta da cui pensavo non mi sarei mai ripresa. E invece a febbraio 2023 sono rimasta incinta e ora io e Jacopo, mio figlio, siamo pronti a dare sorrisi a tutti quelli che ne hanno bisogno. Non perdete mai la speranza, con la ricerca tutto è possibile.