Un incontro tra medici e pazienti al di fuori delle mura dell’ospedale per diffondere una maggiore conoscenza della leucemia linfatica cronica e creare occasioni di confronto tra specialisti, pazienti e familiari.
L’iniziativa promossa da AIL BAT ha fatto tappa sabato 27 giugno a Palazzo San Giorgio, nel centro di Trani. Nel corso dell’appuntamento è stato fatto il punto sui progressi della cura della patologia, con particolare attenzione alle nuove terapie che negli ultimi anni hanno migliorato la qualità di vita dei pazienti e ampliato le possibilità di trattamento.
Il progetto di questi seminari medici-pazienti nasce dall’idea che i gruppi pazienti AIL vogliono dare innanzitutto ai pazienti consapevolezza di quella che è la patologia con cui vivono.
Oggi parleremo di leucemia linfatica cronica, una malattia che oggi è assolutamente cronicizzabile e addirittura ci sono pazienti che possono vivere senza più terapia dopo averla fatta per un paio d’anni.
Questo è uno dei motivi principali, quello della qualità di vita. Questi incontri hanno l’obiettivo principale di aiutare i pazienti in questa fase in cui vengono diagnosticati con una parola che si chiama leucemia e che incute timore e ansia.
E con la conoscenza noi cerchiamo invece di portare nei pazienti la consapevolezza e quindi la possibilità di diventare attori della propria patologia.
Le nostre campagne, Stelle di Natale, Uova di Pasqua e altri eventi, ci consentono di sostenere un servizio navetta: trasporta praticamente i pazienti dalle loro abitazioni all’ospedale e viceversa.
Inoltre offriamo un supporto psicologico con la dottoressa Chieti, che consente appunto questo sostentamento sia per i familiari che per i pazienti stessi.
E quindi praticamente cerchiamo di dare luce e speranza a chi sta vivendo dei momenti bui.
L’iniziativa rientra nell’attività che AIL BAT porta avanti durante tutto l’anno a sostegno dei pazienti, attraverso servizi come il trasporto verso l’ospedale Dimiccoli di Barletta e il supporto psicologico.
Il mondo della cura della leucemia linfatica cronica è completamente cambiato negli ultimi anni, nel senso che adesso ci sono delle terapie che innanzitutto non sono chemio: non c’è più la chemioterapia per la leucemia linfatica cronica.
E poi ci sono cure che permettono ai pazienti di avere una vita lunga, con una ottima qualità della stessa.
L’incontro di Trani ha confermato il valore del dialogo tra medici, pazienti e associazioni, non solo per diffondere una corretta informazione sulla leucemia linfatica cronica, ma anche per rafforzare una rete di sostegno che rende il percorso di cura meno difficile da affrontare.