La Meccanica SF dona un mezzo all’AIL: un impegno concreto che diventa speranza

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Dalle celebrazioni per i 40 anni di attività alla consegna ufficiale del veicolo per il trasporto dei pazienti: un progetto di solidarietà che unisce impresa, comunità e ricerca

Giunge a compimento un progetto di solidarietà avviato due anni fa da La Meccanica SF a favore dell’AIL, un percorso fatto di fiducia, responsabilità e partecipazione collettiva che oggi si traduce in un gesto concreto al servizio dei pazienti. La consegna ufficiale del mezzo destinato al trasporto degli ammalati verso i luoghi di cura si è svolta presso la sede aziendale, alla presenza dei delegati dell’AIL BAT e dei referenti aziendali, in primis Pasquale Fusiello.

L’iniziativa affonda le sue radici nel settembre 2023, quando, in occasione della festa per i 40 anni di attività dell’azienda, La Meccanica SF decise di trasformare un momento celebrativo in un atto di condivisione e impegno civile. In quella circostanza, agli invitati fu chiesto di sostenere l’AIL attraverso un’erogazione liberale, con l’obiettivo di contribuire in modo diretto alla ricerca e al sostegno dei pazienti affetti da leucemie e altre malattie del sangue.

«Siamo fermamente convinti che donare in favore della ricerca sia uno dei gesti più concreti e responsabili, soprattutto quando alcune tematiche ti toccano da vicino», hanno spiegato Dina e Betty Fusiello, sottolineando come alla base di questa scelta vi sia un senso di dovere profondo, capace di trasformare la sensibilità personale in azione collettiva. Un dovere che, nel tempo, ha coinvolto collaboratori, amici e tutta la comunità che ha creduto nel progetto.

Il risultato è oggi tangibile: un mezzo consegnato all’AIL, sezione locale, che consentirà di accompagnare i pazienti durante il delicato percorso delle terapie. «Non è solo un veicolo ma il simbolo di un percorso condiviso. Chiudiamo un cerchio fatto di generosità e speranza, e viviamo un’emozione che ci riempie l’anima».

La consegna del mezzo rappresenta quindi molto più di un traguardo formale. È la dimostrazione di come l’impresa possa farsi parte attiva nel tessuto sociale, andando oltre la produzione e il lavoro quotidiano per contribuire al benessere della comunità. «Questo risultato parla di noi – hanno concluso Dina e Betty Fusiello – ma soprattutto vive grazie a voi, a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e lo hanno reso possibile».

Un esempio di responsabilità sociale d’impresa che, partendo da un anniversario aziendale, si è trasformato, in questi giorni che ci avvicinano al Natale, in un atto di concreta vicinanza ai pazienti e in un segnale forte di attenzione verso la ricerca e la cura.